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La situazione in Medio Oriente raccontata da Antonella Appiano

Antonella Appiano

Giornalista specializzata in Medio Oriente e Islam. Analista, ricercatrice e scrittrice. Ricercatrice e studiosa accademica dei Paesi Arabi, del Medio Oriente e dei temi legati all’Islam, del dialogo inter-religioso e interculturale.

Fabrizio Ciancio intervista Antonella Appiano, giornalista professionista, esperta in MEDIO ORIENTE e ISLAM, ci spiega e racconta del perché preferisce vivere nel “vicino” oriente dandoci le sue impressioni sul Mondo Arabo.

 

 

Buon Ascolto! 

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Nicolò Gebbia – Un Ex Generale dell’Arma Ambasciatore ad Istambul

Nicolò Gebbia

Ex Generale in Pensione dell'Arma dei Carabinieri, La sa lunga sulla Massoneria e altri avvenimenti spinosi accaduti in Italia e non solo.

Qualche mese fa è andato in pensione un mio collega che è l’unico italiano a potere accampare un legittimo diritto di successione per il trono di Costantinopoli, cui ambisce per altra via, quella elettiva,Recep Erdogan. Sarebbe davvero curioso per un generale dei carabinieri , ed i miei 25 lettori credono che io stia celiando. Invece no, è tutto vero. Dobbiamo risalire a qualche anno prima della Grande Guerra, quando un ingegnere triestino fu chiamato a Costantinopoli per ammodernare la rete tranviaria di superficie e sotterranea. Maometto Sesto era un sultano moderno, tanto che sua figlia era stata mandata a studiare in Europa, e parlava uno squisito francese. L’ingegnere italiano era un bel giovanotto molto intraprendente, ed anche lui parlava bene il francese. Fu in quella lingua che nacque il casto idillio fra i due. Tu, che come un colpo di coltello…di Charles Baudelaire fu la poesia che suggellò la nascita di un amore travolgente. Oltre che italiano, l’ingegnere triestino era suddito austroungarico e quindi, invece che una mediterranea seduzione clandestina, chiese in formale udienza al Sultano la mano dell’amata . Quel giorno Maometto Sesto era di buon umore e rispose all’ingegnere che l’ilarità suscitatagli per una profferta tanto inappropriata era l’unico motivo che lo aveva convinto a conservargli la testa sul collo. Comunque fu rimandato a Trieste seduta stante. L’amore non conosce ostacoli però, e nel 1922, quando Maometto Sesto si stabilì in esilio a San Remo, la proposta di matrimonio fu ripresentata e questa volta accettata.A condizione che la prole fosse allevata nella religione del Profeta. La coppia ebbe un unico figlio, che fece il medico, ed a sua volta genero’ un altro unico figlio, il mio collega, col quale non ho mai parlato di religione. Tuttavia il fatto che si chiami Fabrizio mi induce a ritenere che non sia particolarmente devoto al profeta. Oggi abbiamo fatto colazione insieme e posso assicurarvi che ha bevuto un bicchiere di vino rosso, ordinato maialetto alla sarda e sorriso con garbo quando gli ho fatto osservare che è il primo giorno di Ramadan ed avrebbe dovuto digiunare fino al tramonto. Abbiamo parlato di donne, entrambi siamo sposati con una farmacista, ed entrambi ci annoiamo mentre le nostre mogli distribuiscono aspirine e purganti.E’ un’amicizia antica la nostra, e l’uno sopporta i difetti dell’altro, cosicché lui accetta che io sia da sempre un trozkista ed io che lui sia dichiaratamente di destra. In gioventù capito’ una volta che gli invidiassi questa sua propensione, e fu quando amoreggiava con Monica Guerritore, la donna più sensuale della mia generazione. Non capivo come mai lei, dichiaratamente di sinistra, lo potesse preferire. Ma fu Monica che chiari’ l’arcano, quando spiegò che ogni donna preferisce fare l’amore con un uomo di destra, perché solo lui sa dominarla. Tempo dopo passammo una vacanza a Cipro e ad un posto di blocco turco, quando esibimmo i passaporti, l’ufficiale della gendarmeria si mise sull’attenti davanti a Fabrizio, e dopo essersi tolto il berretto gli bacio’ la mano.Compresi allora fino a che punto, malgrado la rivoluzione laica ,in ogni turco sia tanto forte la nostalgia per l’impero ottomano, e tanto ancora immanente la devozione per la dinastia che li ha resi grandi. È per questo che propongo a Salvini e DiMaio di aggiungere un punto al loro concordato programma:nominare il mio collega ambasciatore a Costantinopoli. In questo senso egli è una riserva della Repubblica.

Nicolò Gebbia – In Siria mandiamoci gli Alpini!

Nicolò Gebbia

Ex Generale in Pensione dell'Arma dei Carabinieri, La sa lunga sulla Massoneria e altri avvenimenti spinosi accaduti in Italia e non solo.

Leggo sul Fatto Quotidiano che alla facoltà di Sociologia di Trento, molti studenti di lingua tedesca protestano per il prossimo raduno nazionale degli alpini , che si terrà fra breve nella loro città, e parlano di cappelli alpini e relative penne ‘insanguinati’, nonché di provocazione fascista.Dicono di non sentirsi italiani, ma trentino-tirolesi. Io invece affermo che essi sono anzitutto NAZISTI, nell’accezione più propria del termine. 

Evidentemente quella facoltà è ancora infestata dai cattivi maestri che formarono Renato Curcio e tanti altri brigatisti! Vorrei fare riflettere codesti camerati in camicia bruna sul fatto che gli alpini delle adunate non hanno ormai alcun legame con quelli in servizio, tutti nati a sud di Roma, e volgarmente detti gli alpini napoletani. Da quando la leva obbligatoria è stata sospesa da Berlusconi, infatti, nessun polentone si arruola più come volontario, e l’onere di difendere l’Italia riposa solo sulle spalle di noi terroni. Gli alpini delle adunate nazionali sono al 99 per cento animati dallo stesso spirito carnascialesco che anima i kayseryager ed i kayserschutzen austriaci, che indubbiamente indossano uniformi variopinte molto più suggestive, e che non si ubriacano mai, a differenza degli alpini.Questi ultimi però hanno dalla loro parte un civismo raro, che li porta a lasciare ,nelle città ospiti , memoria positiva del loro passaggio
con lavori di pubblica utilità.Questa volta suggerisco loro di fare un’eccezione, e di lasciare davanti al portone d’ingresso della facoltà di sociologia una abbondante testimonianza scatologica .Circa lo spirito di corpo che li anima , comunque, esso è tutt’altro che guerrafondaio. Nati quando l’Italia era già stata fatta per imitare i nostri alleati austriaci( Triplice Alleanza) che nel 1870 avevano varato i landersschutzen, ebbero il battesimo del fuoco solo nel 1911, nei deserti libici . Ma fu durante la prima guerra mondiale che maturarono il loro proverbiale spirito di corpo, per sopravvivere agli scellerati ordini di uno Stato Maggiore indifferente alla quantità di perdite subite. La prova migliore si ebbe sul Grappa, dove gli alpini si rifiutarono di uscire dalle trincee per non essere sterminati dalle mitragliatrici austriache, e fu necessario sostituirli con i sardi della brigata Sassari, che consideravano un grande onore morire per la patria. Questione di punti di vista, e gli alpini di allora sono i nonni dei leghisti di Zaia, tanto attratti dalla prospettiva di una secessione opportunistica. Anche l’epopea della ARMIR, la spedizione in Russia, mentre per la Cavalleria può vantare la vittoria di Isbuscenskij del reggimento Savoia Reale, con l’ultima carica a cavallo della storia militare, per la fanteria alpina essa è sopratutto incentrata sullo stoicismo e l’industriosità mostrati nel sopravvivere durante la ritirata sulla neve.Per trovare qualche atto di valore militare collettivo, bisogna andare a cercare alcune batterie di artiglieria alpina che si immolarono impiegando i loro cannoni per coprire la ritirata dei colleghi. E si, perché gli alpini sono un grande bluff anche nel nome che amano attribuirsi: Il Corpo degli Alpini. Esso non esiste, non è mai esistito. C’è la specialità alpina dell’Arma di Fanteria, e c’è la specialità alpina dell’Arma di Artiglieria.Cari nazisti trentini della facoltà di sociologia, come vedete non avete nulla da temere . E cercate di ispirarvi all’umanita’ dimostrata dal comandante del reparto che fu sterminato proditoriamente in via Rasella da Giorgio Amendola e dai suoi complici senza nessun valido scopo militare,il quale fu invitato a partecipare con i suoi uomini, tutti altoatesini, all’eccidio delle Fosse Ardeatine . Nel rifiutare, egli affermò che lui ed i soldati sopravvissuti erano tutti dei buoni cattolici ,cui non si addiceva la vendetta, onorando così la storia del Principato Vescovile di Trento. Concludo ispirandomi alla foto di copertina del generale Eisenhower col copricapo alpino: visto che storicamente li abbiamo impiegati più nei climi caldi che non in montagna (Mozambico compreso), suggerisco al nuovo presidente del consiglio un gesto simbolico, che riaffermi la nostra consapevolezza di essere fedeli sudditi dell’Impero Americano: mandiamo gli alpini in Siria. Essi rappresentano l’Italia nell’immaginario collettivo globale al pari dei bersaglieri. Ma diversamente da questi ultimi, tradizionalmente pronti a morire eroicamente, gli alpini la sfangano sempre.

Glauco Benigni Spiega – Cos’è e Perché…si Censura?

Glauco Benigni

Nato nel 1950 a Roma, Glauco Benigni si è laureato in Sociologia con il massimo dei voti e una tesi sulle comunicazioni di massa nel 1976.
E' stato docente di Global Communications presso alcune Universita' private di Roma. Dal 1994 lavora alla Rai dove e' stato Responsabile delle Relazioni con la Stampa Estera e Responsabile della Promozione e Sviluppo di Rai International.

Glauco Benigni, esperto della Global Comunications, ci spiega brevemente il fenomeno della censura, parlandoci della sua storia fra passato presente e futuro…

Perché si Censura?

Se volete scoprirlo…seguiteci vedendo la video-intervista!

Buona Visione!
MEDIALEAKS.it

InfoVision – Chiudi gli Occhi e Prova a Vedere con la Mente!

ATTENZIONE!!!

MEDIALEAKS.it non si assume nessuna responsabilità, e non vuole in nessun modo sostenere che quanto verrà trattato in questo argomento, sia via testo, che Audio/Video, sia in nessun modo un metodo alternativo di cura alla cecità.

Attenzione non è una cura!.

Vi consigliamo inoltre sempre di seguire la medicina ufficiale per ogni problematica di salute che vi capita nella vita!
Noi informiamo! non curiamo!

Mark Komissarov

Originariamente un Ingegnere Chimico Russo.

Circa 12 anni fa Mark Komissarov fu testimone oculare di un fenomeno eccezionale: un uomo, guardando attraverso il muro di una stanza, riferì perfettamente i gesti che un’altra persona stava compiendo al di là della parete. 

Da allora Komissarov si interessò e iniziò la sua ricerca durata 18 lunghi anni, individuando la possibilità di una capacità umana straordinaria, trasformandola successivamente in una tecnica trasferibile. Sviluppando inoltre una teorizzazione a tutto tondo intorno alla nostra esistenza cosiddetta “umana”.

Tutto è partito dall’osservazione di persone con problemi di vista, praticamente cieche, o particolarmente sensibili, Mark si è reso così conto che alcune di loro erano capaci in condizione di cecità o bendate, di riferire sugli eventi che accadevano intorno loro, come se usassero altri organi sensoriali per poter vedere o “percepire” quei avvenimenti.

Da qui al fenomeno della percezione extra-sensoriale, di cui Mark darà nome di InfoVision;

Fenomeno che se confermato con metodologie scientifiche, non solo sarebbe eccezionale, ma porterebbe la scienza a rivedere tutte le cognizioni sensoriali che legano attorno al nostro cervello e alle dinamiche del suo funzionamento, questo perché, non importa come, ma in qualunque modo arrivi l’informazione, secondo quanto scoperto da Mark, il cervello la elabora per renderla conoscibile ed esprimibile sul piano “materiale”. 

Secondo Mark infatti, l’informazione come ogni cosa esistente è anche energia e come tale percepibile dall’essere umano anch’esso, fonte e accumulatore di energia.

IL MONDO MATERIALE… UNA IMMENSA BANCA DATI UNIVERSALE
 
Mark ci parla inoltre della sua teoria, definendo la fonte di quelle informazioni captate fuori dai normali cinque sensi, la Banca Dati Universale, una sorta di contenitore, che raccoglie ogni pensiero, azione, esperienza dei viventi, fino alla loro morte, sostenendo che il campo energetico umano (Aura) si discioglie in quel momento e si riconnette al Tutto (che chiama Olma). 

 

Quindi questo infinito contenitore universale, sarebbe una sorta di coscienza collettiva, da dove tutte le vite, passate presenti e future, nascono, e si ricongiungono nel momento della loro morte, arricchite di esperienza dal mondo materiale.

 

E’ così che ad esempio, molti di noi, pur non avendo mai fatto determinate cose, a primo colpo si riesce, sembrando di averne delle predisposizioni naturali.
Proprio perché, ad esempio, le capacità di Leonardo Da Vinci, e altri artisti e scienziati, persone comuni, sono contenute in questa fantomatica Banca Dati Universale, e quindi, tutti inconsciamente ne attingiamo senza rendersene conto, chi più chi meno.

 

NUOVE FORME DI COMUNICAZIONE
 
Certamente la teoria si presenta complessa e con un certo fascino, ed è sicuramente sulla stessa lunghezza d’onda di molte altre teorie simili; ma l’aspetto sicuramente più interessante è la costante e continua ricerca della potenzialità umana, nel cercare di superare i limiti “fisici e materiali”, quasi come se esista un vero e proprio eco-sistema sconosciuto all’immaginazione umana, coscienti che la possibilità di chiudere gli occhi potrebbe aprire nuove forme e canali di comunicazione che si potrebbero affacciare semplicemente all’infinito.
Non dimentichiamoci però, che il tutto è condito inoltre dal forte stimolo, che esista la possibilità di apprendere tutto ciò, in maniera quasi semplice e facile, attraverso dei corsi.
Ma noi, per pura esperienza personale, lo sappiamo benissimo, in realtà niente è facile nella vita; 
Noi possiamo solo dire che abbiamo scritto di tutto ciò per informare che “esiste” una nuova forma di pensiero sulla ricerca del potenziamento umano al naturale, ma ricordiamo vivamente, che spetta solo ai laboratori scientifici, e agli scienziati, con dovuti test ripetuti, la responsabilità definitiva di confermare quanto detto da Mark…
E solo se i test passeranno, allora “vedremo” se c’è qualcosa di nuovo ma soprattutto di vero e certificato!
 
Buon Ascolto!

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Ascolta l’intervista:

Esclusiva! – Per la Rubrica: Tutta la verità in Siria, Padre Bahjat in breve ci racconta. VS Nuovo Attacco.

Padre Bahjat Elia Karakach

Padre Francescano della Custodia di Terra Santa, superiore del convento dedicato alla conversione di san Paolo, la parrocchia principale di rito latino della Capitale, a Damasco.

In Esclusiva per MEDIALEAKS.it, per la Rubrica: Tutta la Verità dalla Siria, Padre Bahjat ci fa vedere scene di vita quotidiana del suo lavoro parrocchiale svolto quotidianamente in Siria…

Ecco i giovani Siriani…

Dov’è quindi il regime spietato che uccide? gli attacchi chimici? la distruzione?

Vi lasciamo alla visione, signori poniamoci delle domande dopo!

P.S.: Inviato questa mattina, il 08/05/2018.

Buona Visione!

Nuovo Attacco in Siria - Missili di JET Israeliani a Sud di Damasco - Le Contraeree Siriane li Abbattono.

MISSILI A SUD DI DAMASCO DA JET ISRAELIANI

Abbiamo saputo che in serata che c’è stato un attacco di Jet Israeliani a sud di Damasco, dove sono state avvertite delle esplosioni.

Lo riferiscono media siriani, citati da quelli israeliani.

Secondo alcuni rapporti in Siria – riferiti da Haaretz – Jet Israeliani avrebbero violato lo spazio aereo Siriano.

Ennesima violazione sulla sovranità del Paese dunque.

La TV Siriana inoltre ha riferito di raid israeliani vicino a Damasco, dichiarando che la difesa anti-aerea Siriana ha abbattuto due missili.

Anche Israele quindi vuole invadere e dichiarare guerra alla Siria? Perchè? Cosa si nasconde dietro?

Rimanete sintonizzati signori, siamo alla ricerca della verità, stiamo aspettando notizie dalle nostre fonti e informatori in Siria!

MEDIALEAKS.it

 

ESCLUSIVA! – Video-Intervista a Padre Bahjat Elia Karakach – Tutta La Verità in Siria

Padre Bahjat Elia Karakach

Padre Francescano della Custodia di Terra Santa, superiore del convento dedicato alla conversione di san Paolo, la parrocchia principale di rito latino della Capitale, a Damasco

Padre Bahjat ci racconta di quanto sta accadendo in Siria, da prima a dopo i bombardamenti disposti dagli Alleati Anglo-Franco-Americani, in una Video-Intervista Esclusiva per MEDIALEAKS.it!

Non perdete l’appuntamento con la verità!

Buona Visione!

ESCLUSIVA! – Diretta da Damasco, Siria – Intervista a Fratello Bahjat. Cosa accade veramente in Siria?

ESCLUSIVA! – Intervista al frate Francescano Bahjat da Damasco. Pesanti accuse di responsabiità dell’ Occidente nell’armare e addestrare i terroristi dell’ ISIS e non solo.

“…l’ esercito siriano non aveva nessun bisogno di usare gas, aveva già vinto la guerra…perché questi alleati hanno attaccato la Siria un giorno prima dell’arrivo della Commissione di indagine?”.

 

Buon ascolto!

 

 

 

Esclusiva – Intervista ad Antonio Ingroia. La trattativa tra Stato-Mafia, La Storia (2° Parte), Conclusioni

Il nostro Collaboratore Fabrizio Ciancio in Esclusiva, per MEDIALEAKS.it, Radio Italiana in Florida, e RF-912 intervista Antonio Ingroia storico PM che si occupò del procedimento e delle indagini sulla Trattativa Stato-Mafia.

Ne viene fuori un documento audio molto interessante, esclusivo, da non perdere, diviso per ragione di lunghezza in 2 Parti.

In questa 2° Parte abbiamo l’evoluzione ad oggi della Trattativa Stato-Mafia: ad oggi c’è stato “un rinnovo” nei primi anni novanta, attraverso le stragi di Capaci, e Via D’Amelio, che hanno visto come vittime eccellenti, i Magistrati Falcone e Borsellino, i primi ad indagare sugli “appalti” della mafia,  e che sicuramente trovarono le prime prove del patto Stato-Mafia agli inizi dei primi anni novanta, un patto che ancora c’è e funziona…e si fa di tutto per nasconderlo…minimizzarlo…

(Se ti sei perso la prima parte ascoltala cliccando qui: >>PRIMA PARTE<< )

Una cosa è certa, la Politica fa finta di nulla, mentre i Mass Media main-stream se ne lavano le mani minimizzando a livello storico, un qualcosa di veramente grave, serio e terribile!

Buon Ascolto!

2° Parte

Le Munizioni al Cancro: Gli USA ammettono, si le stiamo utilizzando in Siria.

Avevano promesso di non usare munizioni all’uranio impoverito nell’azione militare in Siria, ma il Governo USA ha appena ammesso il contrario, migliaia di munizioni radioattive sono state sparate nel territorio Siriano. Questo è quanto riferiscono le riviste Foreign Policy e Airwars:

 “Il portavoce Maj. Josh Jacques, del Comando Centrale statunitense (CENTCOM), ha riferito che tra il 16 novembre e il 22 novembre 2015 sono stati sparati 5,265 nastri di proiettili da 30 mm contenenti  uranio impoverito (DU) da aerei di tipo A-10 della US Air Force, che hanno distrutto circa 350 veicoli nel deserto orientale del paese“.

Ricordiamo bene quanto affermò invece il portavoce dell’Inherent Resolve John Moore sempre nel 2015:

“I Caccia americani e della coalizione non hanno e non utilizzeranno munizioni con uranio impoverito in Iraq o Siria durante l’operazione Inherent Resolve”.

Beh, ora sappiamo che è stata una menzogna, forse delle tante.

Numerosi studi hanno provato che l’uranio impoverito è molto dannoso quando la polvere viene inalata dalla vittima. Un studio di University of Southern Maine ha  scoperto  che il DU danneggia il DNA nelle cellule polmonari umane. La squadra, guidata da John Pierce Wise, ha esposto colture di cellule a composti di uranio a diverse concentrazioni, così come si evince da quanto pubblicato da loro nella rivista Chemical Research in Toxicology:

 “I composti causarono interruzioni nei cromosomi all’interno delle cellule e impedirono loro di crescere e di dividersi in modo sano. Questi dati suggeriscono che l’esposizione al particolato DU può rappresentare un rischio significativo di danni al DNA e potrebbe causare un cancro al polmone”.

Ci dovremmo ricordare inoltre che oggi gli Stati Uniti sono mobilitati in attività militari proprio in Siria, in palese violazione della legge Internazionale e Statunitense.

Infatti non esiste un’autorizzazione del Congresso per l’azione Militare intrapresa contro L’ISIS o altri Regimi considerati Dittatoriali in Siria, e pure le Nazioni Unite non hanno autorizzato alcun uso di forza militare in violazione della sovranità nazionale Siriana.

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