Pentiti Comandante Ultimo – Di Nicoló Gebbia Generale dei Carabinieri

Lettera aperta del Generale dei Carabinieri Nicoló Gebbia al Comandante Ultimo

Conobbi Sergio De Caprio quando , ancora tenente, fu trasferito dal Nucleo Operativo di Bagheria alla catturandi di Milano, dove io comandavo la sezione omicidi e rapine . Era l’autunno del 1988. Lui sostituiva Davide Bossone, che era stato destinato a Lodi, e che lasciava un patrimonio di grandissima credibilità, culminata con la cattura sulla riviera adriatica di Vallanzasca, evaso rocambolescamente durante una traduzione carceraria .

Scapolo come me, gli fu assegnata la stanza accanto alla mia, lasciata libera da Umberto Bonaventura,che, avendo alle spalle i successi dell’arresto di Sofri e Bompressi come mandanti dell’omicidio Calabresi(lui però non ne era affatto convinto),aveva ricevuto in premio il comando provinciale di Padova. Lo accompagnai alla Cinque Anelli e gli feci comprare una Yamaha TT 600.

La mattina ci spostavamo da via Vincenzo Monti, dove dormivamo, a via Moscova, dove erano i nostri uffici, lui sulla TT ed io con la mia vecchia XT 500 . Dopo una settimana in cui arrivai sempre primo, quando lui prese dimestichezza con la sua TT non ebbi più chance. Però poco dopo conobbe una bella cronista di nera del Giorno , che usava una semplice Honda 200, e non riusci’ mai a starle dietro, tanto che ne nacque un breve amorazzo.

Fui io a piangerne le conseguenze, perché la fidanzatina che Sergio aveva lasciato a Bagheria, non trovandolo la sera in camera, si sfogava con me, che dividevo con lui una linea duplex. Alla fine credo che si sia consolata, perché smise di chiamare. Quella era l’epoca in cui l’Arma aveva ancora i ROAD, reparti operativi antidroga, ed Ilda era affascinata dal furbacchione che dirigeva quello di Milano, il quale l’aveva convinta che l’indagine da lui condotta congiuntamente alla gendarmeria turca ci avrebbe portati a sgominare tutto il traffico di eroina per l’Europa che passava per Costantinopoli.

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Esclusiva – Intervista ad Antonio Ingroia. La trattativa tra Stato-Mafia, La Storia (1° Parte)

Il nostro Collaboratore Fabrizio Ciancio in Esclusiva, per MEDIALEAKS.it, Radio Italiana in Florida, e RF-912 intervista Antonio Ingroia storico PM che si occupò del procedimento e delle indagini sulla Trattativa Stato-Mafia. Ne viene fuori un documento audio molto interessante, esclusivo, da non perdere, diviso per ragione di lunghezza in 2 Parti. In questa 1° Parte […]

L’Esercito Israeliano e L’oppressione sui Civili Palestinesi

Queste sono le scene di ordinaria follia, che quotidianamente tutti i giorni accadono ai confini e sulla striscia di Gaza, luogo dove persino i più basilari dei diritti non vengono rispettati, non si può protestare o dire la propria… Non importa neppure se a farlo pacificamente sia una madre con i loro figli…poco conta dei […]

Ocse & Eurostat – Salari degli Italiani fermi da 10 anni.

A quanto sembra, i dati sono sconcertanti, è più che doppio il fardello Italiano che salta fuori dall’ultimo report Ocse “Tax Wages” sul costo del lavoro in Europa, il cuneo Fiscale e Contributivo è da spavento e non accenna a calare, anzi.

Il Risultato, tutto Italiano, è che le aziende Italiane pagano fior di retribuzioni lorde ma i lavoratori si devono accontentare di stipendi che sono al netto, pari alla metà. Con l’ulteriore verità che, nel confronto con la Spagna, perdiamo, assurdo? No non è così.

Lo dicono i dati Eurostat, come ha spiegato in un contributo abbastanza recente la sociologa Chiara Saraceno:

Di fatto le retribuzioni dei lavoratori Italiani sono rimaste ferme nell’ultimo decennio, al punto tale da non mettere al riparo dal rischio di povertà.

Giusto di ieri i numeri riferiti dall’OCSE attraverso il suo rapporto, definendo la differenza tra il costo del lavoro sostenuto dal datore di lavoro, e il reddito netto che viene percepito dai dipendenti, indicando nel solo 2017 il cuneo fiscale che pesa sui lavoratori e datori di lavoro in una percentuale atroce del 47,7% in Italia, con cali irrisori del 0.09% rispetto il 2016.

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Governo M5S e PD? Virus letale per l’ Italia

Negli ultimi 5 anni l’ M5S ha fatto di tutto per NON contrastare le devastanti decisioni del Governo Renzi per il nostro Paese ed ora si preannuncia un Governo di larghe intese Movimento 5 Stelle e Partito Democratico in barba alle proteste di molti attivisti dell’ M5S. Comunque vada chi godrà di questa scellerata decisione, […]

USA: la paorola d’ordine è “divide et impera”

Il 25 Aprile la festa della Liberazione dal Nazi Fascismo. Ma quanti crimini sono stati perpetrati negli anni bui d’ Italia dal 1970 al 1993? Forse un giorno avremo una data nel calendario dove verrà festeggiata la “Rinascita della Repubblica Italiana”. Ma temo sia ancora troppo presto. Leggete, documentatevi, risvegliate le vostre coscienze!, cercate nomi […]

L’Assordante silenzio dei Mass Media sulla sentenza Stato Mafia

Cosa c’è che non va? Perché dopo una sentenza storica non c’è stata reazione dei Mass-Media? Eppure la sentenza conferma che la famosa Trattativa Stato-Mafia c’è stata, ma c’è aria di oscuramento. In Sette minuti e cinquanta secondi il giudice Alfredo Montalto sentenzia che la Trattativa tra Cosa nostra e Stato c’è stata, e che […]

Stazione ferroviaria Rho Fiera Milano. LA CATTEDRALE NUDA.

La stazione è stata realizzata su progetto di Angelo Mangiarotti, e si tratta dell’ultima opera architettonica/infrastrutturale firmata dal celebre architetto italiano, prima della sua morte avvenuta nel 2012.   Attiva dal lontano 2008, è stata usata nel 2014 come principale canale di trasporto per il noto evento dell’EXPO Milano 2015 (Esposizione Universale/Fiera di Milano 2015), […]

Chi è che comanda?! Si inginocchi e metta 6!

La Furia dell’alunno sul prof:

“Non mi faccia incazzare! Lei non ha capito nulla! Chi è che comanda?! Si inginocchi e metta 6!”.

 

Questo è quanto accadeva in un’aula dell’Istituto tecnico commerciale “F. Carrara” di Lucca.

C’è l’essenziale sulla cattedra i fogli del professore, e diremo per fortuna, giusto gli occhiali e il registro elettronico.

Mentre Il docente si accinge a certificare il fallimento (scolastico) dell’alunno, è lì che scoppia il putiferio: “Non mi faccia incazzare”, urla il ragazzino tentando di strappare dalle mani del prof il tablet (Registro elettronico).

“Lei non ha capito! Chi è che comanda, eh?”.

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CIA Americana e Mass Media, le nuove armi di distrazione di massa.

La CIA Americana controlla e paga i più importanti Mass Media Occidentali al fine di creare nell’ opinione pubblica consenso per una guerra con la Russia. Dr. Udo Ulfkotte editore a Frankfurter AllgemeineZeitung, morto a 57 anni nel gennaio del 2017: “I media tedeschi e americani cercano di portare la guerra in Europa, di portare […]

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